sos infertilità ONLUS: legge 40

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legge 40
cambiamo la legge 40: facciamoci sentire!

 

 
settembre 08:  nuova ordinanza del tribunale di Firenze pone dubbi sulla costituzionalità della Legge 40

9 maggio 08 parere del Dott. Ragni sulle linee guida

5 maggio 08: ancora sulle linee guida 

30 aprile 2008: emanate nuove linee guida sulla Legge 40 leggi

comunicato stampa linee guida legge 40

VADEMECUM LEGGE 40


novembre 07: quadro sinottico alle modifiche della legge

 

 

7 novembre 07 commento alla richiesta delle società scientifiche italiane

 

19 ottobre 07 richiesta dell’unità delle Società Scientifiche italiane in
materia di Procreazione Medicalmente Assistita 


17 ottobre 07 LEGGE 40: APPELLO ALLA TURCO, PAZIENTI, MEDICI E POLITICI PER LA SUA
REVISIONE

 

- la legge 40

- LEGGI EUROPEE A CONFRONTO:  Report European Infertility Alliance
RELAZIONE DELL’ALLEANZA EUROPEA SULL’INFERTILITA’

Conrad Engler, Segretario Eia

Analisi comparativo delle situazioni legali, tecniche, epidemiologiche di ognuno dei paesi europei incluso nell’EIA.

- lo stato dell'arte della legge 40

 - Sulle linee guida 

- Cosa ne pensiamo delle linee guida  

LEGGE 40: 
MANIFESTA IL TUO PENSIERO!
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Aspettiamo i vostri commenti sui 3 anni di applicazione della legge 40 scriveteci a info@sosinfertilita.net e pubblicheremo! 

ecco i vostri commenti!

cara Senatrice Binetti...

 


Dichiarazione della senatrice
Vittoria Franco, presidente Commissione Cultura del Senato e
Coordinatrice nazionale delle donne Ds, in merito alla relaizone sulla
legge 40 che raccoglie i dati ufficiali  del Registro Naizonale
dell'Istituto Superiore delal Sanità.
Altri commenti su www.vittoriafranco.it
 
 Fecondazione: "Risultati fallimentari, legge 40 va cambiata"
 
 dichiarazione di Vittoria Franco
 
 "I dati diffusi oggi sull'applicazione della legge 40 sulla
 procreazione
medicalmente assistita parlano in modo chiaro del fallimento della
normativa proprio rispetto agli obiettivi che si poneva, ovvero
 tutelare
la maternità e i nascituri". Lo dice la senatrice dell'Ulivo Vittoria
Franco, responsabile nazionale delle Donne Ds. "Mi sembra che i dati
parlino molto chiaro - sottolinea Vittoria Franco - Calano le
 gravidanze
e le nascite, aumentano i trattamenti che non hanno successo, aumento i
parti plurimi. In sostanza nascono meno bambini - continua la
responsabile nazionale delle Donne Ds - Senza contare che non sono
disponibili dati sull'impatto della moltiplicazione delle stimolazioni
ormonali sulla salute delle donne, né sulla rinuncia femminile al
 ricorso
alla fecondazione assitita. Inoltre i dati ufficiali non possono
 parlare
di un fenomeno che tutti gli operatori sanno essere molto diffuso,
 ovvero
quello dell'emigrazione delle coppie in centri esteri dove è possibile
effettuare, per esempio, la diagnosi pre-impianto, la crioconservazione
degli embrioni, la fecondazione eterologa, tutte tecniche che possono
permettere di accrescere la percentuale di successo delle gravidanze.
Come avevamo purtroppo previsto nel corso della discussione della legge
in Parlamento - dice ancora Vittoria Franco - l'applicazione di questa
normativa sta dando risultati fallimentari. Per questo riteniamo
necessari interventi di modifica della legge 40, almeno nei punti più
critici. Sosterremo inoltre il ministro anche nella revisione delle
 linee
guida, che può essere un momento prezioso per un aggiustamento nella
 sua
applicazione".
 


 
 
i vostri commenti


Cara senatrice Binetti
sono una donna di 26 anni,moglie di un uomo di 35 anni..da 3 anni e mezzo cerchiamo un figlio..un figlio che non arriva..il problema apparentemente è maschile,così dopo 2 anni di ricerche ed un aborto spontaneo nel luglio del 2005 ci siamo rivolti al centro per l'infertilità..così abbiamo intrapreso la strada della PMA..abbiamo già fatto 2 IUI (INSEMINAZIONE IN VITRO) e 2 FIVET/ICSI (FECONDAZIONE IN VITRO)fallite..sempre con beta 0...ogni volta abbiamo obbligatoriamente dovuto inserire in utero 3 embrioni,correndo il rischio di una gravidanza trigemina che come Lei certamente saprà è pericolosa sia per la madre che per i nascituri..adesso dopo troppe delusioni,fatiche mentali e specialmente fisiche (sono andata in iperstimolazione entrambe le volte,rischiando la mia vita)abbiamo deciso di andare all'estero,e più precisamente a Bruxelles..dove oltre ad essere più alte le percentuali di gravidanze,possiamo anche congelare embrioni,che mi permetterebbero dovessi fallire il tentativo,a non ricorrere nuovamente alle stimolazioni ormonali come in Italia,grazie alla vostra ignobile e disumana legge.Oltre al fatto che lì fanno la diagnosi preimpianto.Il tutto ci costerà la bella cifra di €8,000,escluso vitto e alloggio..!!!per questo sono a chiederLe di partecipare alla battaglia contro questa legge,una legge che è stata definita, anche da esponenti del Parlamento e da Ministri del Governo, indecente, umiliante, assurda, incivile e barbara..
Una legge che il Presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici dichiara essere "forse la prima legge dello Stato italiano che lede l'indipendenza decisionale del medico".
Una legge che molti giuristi ritengono incostituzionale in più punti, tra i quali il divieto d'accesso alle terapie riproduttive per le coppie fertili ,ma portatrici di patologie genetiche , il divieto di fecondazione eterologa , e soprattutto il divieto di revoca del consenso da parte della donna, una volta fecondato l'ovocita, anche quando l'embrione sia geneticamente malformato,che contrasta con una legge che permette di effettuare un aborto terapeutico fino alla 12°sett.di gravidanza per le stesse motivazioni.
Una legge che a noi pazienti nega il diritto di mettere al Mondo figli tanto desiderati e sani.ma dove in altri paesi è consentito.Fino a 3 anni fa era possibile anche da noi..questa legge stà diventando un calvario per noi pazienti con effetti morali gravi,e conseguenze per la salute della donna..per questo Le chiedo,ma penso di poterlo fare a nome di tutte quelle coppie che come me e mio marito stanno lottando contro questa legge,e contro la nostra natura che ci ha reso sterili,negandoci il diritto di essere genitori..non fatelo anche voi..aiutate i nostri figli a nascere!!
S.





Lisa e Delia sono talassemiche: ecco cosa pensano i loro genitori sulla legge 40 

The restricive Italian law is a main cause of an intensive IVF
tourism  and of negative consequences and side effects. Only a liberalisation of the  law on the
level of the best EU member states can stop infertility tourism. The
most concerned people are those who have fertility problems but can't
afford expensive treatment abroad. Only the rich couples come to
Switzerland for treatment, the poorer ones have no chance to fullfill their 
child  wish.
Conrad Engler, Secretary of the European Infertility Alliance and of
the Swiss patient organization Child Wish.



Sono una ginecologa che si occupa di assistenza alle coppie infertili da più 
di 20 anni. Ho iniziato la mia attività , aprendo con giovani colleghi una 
delle prime banche del seme in Italia nel 1984 spinti anche dalle difficoltà 
e dai disagi che le coppie italiane vivevano costrette ad andare all’estero dalla mancanza di strutture.
Dagli anni 80 in avanti le tecniche di procreazione assistita hanno avuto 
uno sviluppo con la nascita di centri pubblici e privati ad un validissimo standard tecnologico. Per anni gli operatori italiani che si occupano di medicina della riproduzione hanno chiesto ai vari governi che si sono succeduti delle regole che tutelassero le coppie e il nostro lavoro. 
Dopo più di 20 anni la risposta è stata una legge che ha messo in discussione l’autodeterminazione delle donne, la laicità dello Stato, 
i diritti alla salute degli uomini e delle donne , 
il rispetto per gli spazi della deontologia medica e 
per l’autonomia della ricerca.
 La legge 40 è un concentrato di barbarie giuridica, misoginia , 
di ipocrisia e di integralismo, ma anche fonte immediata di ansia, di sofferenza, di ingiustizia e di discriminazione sociale, di esclusione e rifiuto per migliaia di cittadine e cittadini che desiderano figli e che hanno la necessità di ricorrere a queste tecniche biomediche.
 Gli operatori della medicina della riproduzione sapevano bene 
che la legge avrebbe portano a minor risultati in termine di gravidanze, a temibili complicanze come le gravidanze multiple e ad un inarrestabile 
flusso di coppie verso centri esteri dove i medici possono lavorare 
al meglio delle loro possibilità offrendo alle coppie le possibilità che la tecnica mette a loro disposizione : i dati ufficiali raccolti 
dall’Istituto Superiore di Sanità e comunicato dal ministro Turco  
non fanno che confermarlo.
Sono appena stata al ESHRE, il convegno europeo di medicina della riproduzione: 
più di un terzo delle sessioni riguardavano argomenti, 
ricerche e tecniche proibite e non applicabili in Italia. 
Un collega americano ,presentando le indicazioni del congelamento 
ovocitario ha inserito la voce “pazienti residenti in Italia” , 
come se vivere in Italia rappresentasse un handicap 
(ed in effetti è così) per le possibilità riproduttive di una persona. 
Ma è davvero così difficile per lo Stato mantenere un equilibrio 
fra le diverse posizioni etiche, garantendo 
diritti e principi fondamentali, come il diritto alla salute, l'eguaglianza, 
le libertà individuali, l'autodeterminazione? 
La definizione di regole in ambito riproduttivo  non può prescindere 
dalla condivisione: l’esperienza degli anni in cui l’aborto era reato 
dimostra 
che se la regola posta dallo stato non corrisponde al vissuto e alla competenza delle donne e delle coppie , quella regola sarà disattesa: 
ed è quello che accade oggi . Chi sceglie di avere di avere figli con una donazione di gameti , di congelare i propri embrioni, di eseguire una diagnosi preimpianto perché portatore di malattie geniche 
non si arresta certo perché una legge calata dall’alto , espressione ideologica di parte glielo proibisce.
Gli operatori italiani , rimasti a lavorare ingabbiati da regole che 
mortificano la nostra professionalità fanno il possibile, tutto il possibile, 
per migliorare i risultati ed evitare le complicanze più gravi, 
ma aspettano almeno un segno, che raccolga almeno in parte le nostre  richieste e 
attenui gli effetti negativi della legge. 
Credo che modificare le linee guida 
sia un atto dovuto per tutelare la salute e la dignità  
delle migliaia di uomini e di donne 
che soffrono un problema di infertilità e 
per permettere ai medici e ai biologi della medicina della 
riproduzione di lavorare 
con standard accettabili.
 
Elisabetta Chelo



cara Rossella,
come è possibile che dati alla mano ci siano ancora persone pronte a
difendere la legge 40? si può essere convinti dal punto di vista
ideologico/religioso evitando di analizzare i fatti ma non accetto che
una senatrice che ha tutti gli strumenti oggettivi per analizzare il
fallimento di questa legge la difenda e la sostenga ugualmente
ignorandoli, e ignorando noi, le persone che si devono scontrare con i
suoi limiti, non siamo un numero, non siamo nemmeno dei mostri, siamo
sono persone infertili, con un handicap fisico se vogliamo definirlo tale, 
e questa legge rappresenta una barriera, un muro, un ostacolo al
superamento di tale limite, ci ghettizzano e ci dicono 
che dobbiamo rimanere con i
nostri dolori, accettare la nostra situazione come decisione di un
essere superiore, come se invece un tumore, un infarto, un mal d'orecchi non  lo fossero....in fondo siamo solo infertili.
A 33 anni sono diventata madre, grazie alla pma, dopo ben 5 anni
lunghissimi di ricerche, esami, punture e dolore.
Mio figlio è il mio sole, e rifarei tutto quello che ho fatto, sono
orgogliosissima del nostro percorso e continuerò a combattere questa
legge che umilia e ferisce chi già soffre.
Ilaria
 
 
Cara senatrice Binetti,
spero davvero che lei abbia l'immenso privilegio di sentire rivolto a
lei
ciao mamma.Io questo privilegio l'ho perso il 26 marzo 2005 alla 39
settimana di gravidanza.Dopo 19 anni di matrimonio finalmente rimango
incinta(non era mai successo prima per problemi sia miei che di mio
marito,non vorrei pensasse che fosse stata una scelta consapevole
quella di
rimanere incinta a 40 anni) e quello che per la maggioranza delle donne
finisce con l'inizio della vita la mia si è conclusa con nla fine della
vita.Ovviamente accedere alla pma a 42 anni ha significato solo 2 iui e
1
fivet andate male.Qui in italia la mia strada pma è finita a meno di
mettere
a repentaglio la mia salute fisica e mentale.Visto che io dovrei
ricorrere
alla ovodonazione mi resta solo l'estero ad un costo proibitivo.Di
questa
cosa ringrazio lei e tutte le persone bigotte e vigliacche che privano
me e
mio marito e tutte le coppie che non sentiranno mai la parola mamma e
papà.
Patrizia e Livio


 A me , poi, fa proprio specie vedere gente come la sen. Binetti che
pontifica su questioni di famiglia, figli e tutto il resto quando
 queste stesse persone non hanno ne' famiglia, ne' figli....
E' il classico modo di fare politica all'taliana: si vuole essere
tuttologi, quando sarebbe meglio far parlare e legiferare chi ne sa e
 ci lavora tutti i giorni a contatto con i problemi della gente (vedi anche il discorso droga).
Che dire, mi sono cadute le braccia nel leggere l'intervista della
Binetti: se questa e' l' attenzione alle soffererenze delle persone (di
destra o sinistra), meglio andare a vivere direttamente all'estero ( e
 non solo passarci le ferie per la FIVET)....
Grazie Valerio 


Sono perfettamente d'accordo con la vostra posizione.
Questa legge, per salvare un' "eventuale" vita distrugge una quantità
di
altre vite, sia dal punto di vista psicologico (uomini e donne che
tentano
di avere un figlio) che dal punto di vista fisico (le donne che si
devono
sottoporre ad un'infinità di trattamenti ormonali.
E' una vergogna!!!
grazie
marina 


Carissima Rossella, non posso che sostenervi pienamente. Io che, non
avendo ricevuto diagnosi, non avrei nemmeno potuto beneficiare della
mia (strabenedetta) follicolostimolazione ed ora non potrei nemmeno
abbracciare la mia cucciola di ormai sei anni!
Purtroppo soamo in una nazione vaticano-dipendente, che ha paura della
scienza e rifiuta la ragione...oserei quasi dire che siamo tornati
all'epoca dell'inquisizione!!!!
Come si fa a tenere lontane le persone dal pensare, dal riflettere,
dal cambiare le cose? Semplicemente con la paura...quindi parlando di
epserimenti da Mr Hide, di bambini coltivati negli alambicchi, di
embrioni "torturati" ancor prima di poter avere anche soltanto la
parvenza di una cellula nervosa...
La gente ha paura della ricerca, di affidarsi a cure davvero efficaci,
nega il fatto che ormai la difficoltà  nel concepire è praticamente
all'ordine del giorno...
Non so cosa si possa fare di davvero efficace quando la gente viene
così manipolata da non riuscire nemmeno a scegliere per il meglio di
fronte ad un referendum...
Credo ancora fermamente nella potenza del sentimento di genitorialità ,
che ci fa fare di tutto e di più per poter sentir crescere nostro
figlio dentro di noi, che ci rende così forti da sottoporre il nostro
corpo di donne e la nostra anima di madri a mille e mille faticosi
percorsi umilianti...pur di sentire un cuore batterci dentroi...
Credo che la forza della vita prima o poi vinceràà, e soprattutto
prevarrà quella forza che consentirà  di tutelare, finalmente, non
soltanto le coppie che si amano e che desiderano concretizzare il loro
amore attraverso un figlio, ma anche, attraverso una vera cultura su
misura di bimbo, i bambini già  nati e non quegli agglomerati di poche
cellule che potrebbero salvare migliaia di vite e che invece restano
congelati per sempre, testimoni della falsa e ipocrita compassione di
chi si fa portatore di chissà  quale fede.
Continuiamo a lottare.
Un bacio a tutte.
Simona (mamma e psicologa)